Seconda ed ultima parte dell'articolo di Michal Kalecki.
Una delle funzioni importanti del fascismo, come messo in evidenza dal sistema nazista, fu quella di rimuovere le obiezioni dei capitalisti al raggiungimento della piena occupazione.
L'avversione alle politiche di spesa pubblica sono superate sotto il fascismo dal fatto che la macchina statale è sotto il diretto controllo di un insieme di grosse industrie di orientamento fascista. La necessità di un mito di "finanza solida" utile a prevenire l'utilizzo di politiche di spesa da parte del governo in caso di una crisi delle aspettative, è rimosso. In una democrazia non si può sapere come sarà governo successivo. Sotto il fascismo un governo successivo non esiste.
L'avversione alle politiche di spesa pubblica, sia agli investimenti pubblici che al sostegno ai consumi, è superata concentrando la spesa pubblica sugli armamenti. Così, la "disciplina industriale" e la "stabilità politica" in un regime di piena occupazione sono mantenute da un "ordine nuovo", che parte dalla soppressione delle unioni sindacali e arriva al campo di concentramento. La pressione economica della disoccupazione è sostituita da una pressione politica.